Pizzocalabro.eu, Pizzo Centro Culturale, Cultura a Pizzo,  Pizzo di Calabria, Pizzo Calabro, Siti archeologici napitini, Baronia di Rocca Angitola, Chiesetta di Piedigrotta, Circuiti culturali, Guida turistico culturale, Castello di Pizzo, Museo del Mare, Chiesa di San Giorgio.

email

News Italia

Password

 Quotidiano  Calabria

Avvisi

 Calabria Ora

Form

Home Guida Turistica Circuiti culturali Siti archeologici Comune 2002-2007

 Pizzo Napoleonica


 

 

Su
Re Gioacchino
Museo Murattiano
Progetto restauro
Videofototeca
Articolo Nisticò

 

 

 

 

Altri Siti Web di

Giuseppe Pagnotta

Portale della Città di Pizzo

Tutto San Francesco di Paola

Guida veloce per turisti

Tutto su Murat e la Storia di Pizzo

Tutto sul 5° Rgt Infanterie de ligne "Real Calabria" ed il Reale Gruppo Storico Gioacchino MURAT

 

 

 

Sito di approfondimenti per studiosi ed appassionati della Città di Pizzo

Un viaggio nel sopranaturale che si manifesta a Pizzo e nella Calabria intera. Il sito di Natuzza Evolo.

Il Sito del Gruppo di Pizzo

 

 CASTELLO di pizzo

        

REGIONE CALABRIA

Assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali

Realizzato con interventi di valorizzazione del Castello Murat  (Legge Regionale 28.8.2000, n. 14)

Il Castello di Pizzo

Eretto nella seconda metà del XV secolo da Ferdinando I° d’Aragona, il castello di Pizzo ha due torrioni cilindrici angolari, dei quali la torre grande, detta torre mastra, è di origine angioina (1380 circa). Il massiccio corpo quadrangolare, con casematte e pianterreni, che scende perpendicolare sulla rupe dalla parte del mare, era dall’altra parte circondato da un fossato, sul quale il ponte levatoio e la porta, situati fra una delle torri rotonde, dalla parte di occidente, e la parte angolata, ne consentivano l’accesso. La fortezza era dotata di camminamenti che portavano fuori città ed era stata costruita allo scopo di difendere la costa dai barbareschi e "ad manutenendos cives in fide".  Quando la "terra del Pizzo" passò dalla casa d’Aragona a quella dei Sanseverino ed a questi confiscata nel 1504 per delitto di fellonia, fu data a Don Diego de Mendoza, generale delle Galee; e da lui, per diritto ereditario di successione, detti beni passarono alla Casa dei Silva, alla quale apparteneva il Duca dell’Infantado, che li conservò con tutti i diritti e privilegi annessi fino al 1806, quando - per Decreto del Re Giuseppe Napoleone - fu abolita la feudalità con tutte le sue attribuzioni e prerogative. Dopo la Legge eversiva della Feudalità, il castello sollevo spesso questioni di diritto di proprietà fra il Comune ed il genio Militare. Fu occupato dal Governo, che lo adibì a caserma e a prigione. Passò poi al Comune di Pizzo, cui lo cedette il Governo Italiano, conservando solamente la parte che - con Decreto del 3 giugno 1892 - fu dichiarata "Monumento Nazionale". Fu danneggiato dal terremoto del 1783, che ne distrusse le camere superiori; esse furono riedificate nel 1790 a cura e spese dell’Amministrazione Ducale. Oggi, alcune delle sue strutture sono andate perdute; mentre, per il resto, la costruzione conserva il suo aspetto originario. Nelle sue sale, si svolse l’avvenimento che - come dice A. Dumas - fece divenire Pizzo "una delle stazioni omeriche dell’Iliade napoleonica". Gioacchino MURAT, re di napoli e cognato di napoleone Bonaparte, in un estremo tentativo di riconquistare il regno di Napoli, sbarcò alla marina di Pizzo domenica 8 ottobre 1815, tentando di far sollevare la popolazione contro Ferdinando IV di Borbone. Ma il tentativo non riuscì. Gioacchino e il suo piccolo drappello furono sopraffatti e rinchiusi nel castello, dove, 5 giorni dopo, a seguito di un processo sommario, il re venne condannato a morte dalla Commissione Militare disposta per forza di legge dal Governo Borbonico. Egli affrontò la prigionia ed il giudizio, cui venne tanto precipitosamente sottoposto, con orgoglio e grande dignità, che conservò fino all’ultimo, onorando ampiamente la sua fama di uomo coraggioso e di straordinario valore sui campi di battaglia. Colui che era stato l’eroe di Abukir e della Moscova, affrontò impavido la morte, che gli venne data per fucilazione nel vaglio del castello, mezz’ora dopo la condanna. Rimane, di quegli ultimi istanti, la nobilissima lettera da lui scritta alla moglie e il ricordo della fierezza con cui volle comandare il plotone di esecuzione. E poiché i fucili dei soldati, intimiditi e commossi, lo avevano la prima volta risparmiato, dovette ordinare il fuoco per ben due volte, prima di cadere, fulminato da sette proiettili. Il suo corpo, trasportato nella chiesa Matrice di S.Giorgio Martire, fu sepolto in una fossa comune, al centro della chiesa, dove una pietra tombale ricorda in perpetuo il nome e la memoria d’un Re, che, come scrisse in un’epigrafe il Conte di Mosbourg, "seppe vincere, seppe regnare, seppe morire".

CASTELLO

Nuovo Ticket d'ingresso di € 2 dal primo Giugno 2005

Aperto tutti i giorni con il seguente orario: 9,00-13,00 e 15,00-19,00

 INGRESSI AGEVOLATI E GRATUITI

PUNTO D'INFORMAZIONE: Segreteria Castello; Telefono: 0963/532523

La storia del Castello

Breve storia del Castello di Pizzo

Stato attuale del Castello

Origini del Castello

Funzioni del Castello

 Lo sviluppo del Castello

 Progetto di restauro dell'Architetto Domenico Carreri di Pizzo

 Foto collezione  Orlando  ACCETTA

© 2006 Giuseppe Pagnotta Pizzo (VV) Italy

Tutti i diritti riservati

Per una navigazione ottimale si consiglia una risoluzione video di 1024*768

NOTA: Il 21 settembre 2006 il sito www.pizzocalabro.it ha superato  il traguardo storico di un milione di pagine visitate dai web nautici di tutto il mondo.  Un grande traguardo per un grande paese.  Pochi in Calabria possono vantare un tale risultato.       

 Giuseppe Pagnotta

 Link: www.pizzocalabro.it www.pizzocalabro.com, www.pizzocalabro.eu, www.pizzo.biz, www.apparizioni.com, www.sanfrancescodipaola.biz,  www.murat.it  www.rinnovamentocarismatico.org webpizzo.altervista.org,  www.studiopagnotta.it,  www.spiritosantoconsolatore.it,www.calabriaturistica.com,

 

Fateci sapere che cosa ne pensate del nostro sito Web. I vostri commenti e suggerimenti saranno sempre graditi.